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CBD e frattura nel cavallo

CBD e frattura

È il grande timore di ogni proprietario di cavalli, perché può avere conseguenze terribili: la frattura. Da diversi anni la medicina veterinaria equina ha fatto progressi straordinari, e l'idea che una frattura nel cavallo non si possa curare è ormai lontana. Ciononostante, curare una frattura in un animale che può facilmente superare i 500 chili non è sempre semplice. Scopriremo insieme le principali cause di frattura nei cavalli, come curarle al meglio e che cosa dice del CBD (cannabidiolo) la ricerca, ancora preliminare.

Che cos'è una frattura?

Si ha una frattura quando un osso subisce una sollecitazione abbastanza forte da rompersi parzialmente o totalmente. Talvolta, a seconda della natura della sollecitazione, può persino capitare che un osso sia rotto in più punti. Questa frattura può essere la conseguenza di una caduta, di un urto, di una frattura da stress, dell'osteoporosi, ecc. La maggior parte delle lesioni è chiusa, ma nei casi più gravi l'osso, rompendosi, può lacerare la pelle: si parla allora di frattura esposta. L'osso può anche essersi spostato dal suo allineamento, lasciando o meno dei frammenti. Esiste una frattura tipica dei puledri e dei cavalli giovani: la frattura a legno verde. In questi giovani animali, infatti, lo scheletro non è ancora solido come quello del cavallo adulto. È quindi piuttosto morbido e non si rompe di netto, ma si spezza come farebbe un ramo di legno verde. Così l'osso del puledro o del giovane cavallo non si spezza del tutto, ma tende piuttosto a piegarsi con lacerazioni ossee.

Diagnosi

Se pensate che il vostro cavallo si sia fratturato un osso, non spostatelo e chiamate d'urgenza il vostro veterinario. Vi farà alcune domande per capire meglio la situazione (circostanze, ora della lesione, localizzazione del dolore, ecc.) e procederà a un esame clinico dell'animale. Dopo l'esame, una radiografia permetterà di confermare la diagnosi, di localizzare con precisione la lesione ossea ed eventualmente di raccogliere altre informazioni importanti (ci sono altre rotture sullo stesso osso, ci sono altre ossa rotte, ecc.).

Trattamento

La gestione di una frattura in un cavallo non è un'impresa da poco. Una volta stabilita con chiarezza la natura della lesione, il veterinario potrà immobilizzare l'arto fratturato nella sua posizione anatomica normale e somministrerà al cavallo analgesici potenti. A seconda della gravità della lesione, il cavallo dovrà essere tenuto in box per limitare il più possibile i suoi spostamenti. Gli potrà essere somministrato un trattamento antidolorifico leggero. Questa piccola dose di farmaco evita che il cavallo si senta troppo a suo agio e si appoggi sull'arto ferito. Durante la convalescenza, e per assicurare una buona guarigione, altre radiografie permetteranno di seguire l'andamento delle cure. Se il cavallo deve essere portato in una clinica specializzata, il veterinario vi darà tutte le informazioni necessarie per trasportare l'animale in buone condizioni di sicurezza.

CBD e guarigione ossea

Il CBD (cannabidiolo) è una sostanza che fa parte dei noti cannabinoidi. Si ottiene dalla canapa industriale (la Cannabis Sativa). A differenza della cannabis ricreativa, ricca di THC (la Cannabis Indica, illegale), la Cannabis Sativa autorizzata contiene pochissimo THC (meno dello 0,3% in Francia e nell'UE): per questo la vendita di CBD ricavato da queste varietà è consentita. Il cannabidiolo (CBD) è oggetto di numerose ricerche, in particolare sull'infiammazione e sul dolore, ma non è un medicinale veterinario e non sostituisce né l'immobilizzazione né gli analgesici prescritti. Ecco che cosa hanno esplorato alcuni lavori condotti sul ratto, e non sul cavallo.

  • Alcuni scienziati dell'Università di Gerusalemme hanno osservato, in uno studio pubblicato nel 2015, un miglioramento delle proprietà biomeccaniche del callo osseo nel ratto che riceveva cannabidiolo.
  • Questi lavori suggeriscono anche che il cannabidiolo (CBD) stimoli enzimi coinvolti nella reticolazione del collagene, una proteina importante del tessuto connettivo. Ottenuti sul roditore, questi risultati non permettono di trarre conclusioni su un effetto nel cavallo: solo il vostro veterinario può dire se un prodotto, qualunque esso sia, abbia un ruolo nella convalescenza del vostro animale.

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