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CBD e artrosi del cavallo

Come noi, anche i cavalli possono soffrire di artrosi. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, persino cavalli giovani o nel pieno delle forze possono esserne colpiti. L'artrosi rende dolorosi i movimenti articolari del cavallo e può farlo zoppicare. Vediamo insieme come riconoscere i sintomi dell'artrosi nei cavalli, come si tratta e che cosa si sa del CBD.

Cavallo nel box CBD

Come si presenta l'artrosi nel cavallo?

L'artrosi è una patologia che può colpire tutti gli animali, cavallo compreso. È una malattia della cartilagine, che provoca dolore a riposo e durante i movimenti. Può interessare una o più articolazioni.

La cartilagine ha 2 funzioni: è un tessuto flessibile e liscio che permette di ridurre gli attriti tra le due ossa di un'articolazione, ma anche di ammortizzare le pressioni che questa può subire. Nel cavallo, come negli esseri umani, l'artrosi si caratterizza per un'usura di questa cartilagine. In genere l'usura è lenta e a poco a poco lo spessore della cartilagine si riduce. Questa diminuzione fa sì che non riesca più a svolgere correttamente il suo ruolo di ammortizzatore, il che ne aumenta ulteriormente l'usura. Nel cavallo, l'artrosi è classificata in due categorie:

  • L'artrosi primaria del cavallo, che è un'usura naturale dovuta all'invecchiamento
  • L'artrosi secondaria del cavallo compare quando la cartilagine dell'articolazione ha subito una lesione o una malattia.

CBD anatomia del cavallo

Sintomi

Per capire se il vostro cavallo soffre di un'artrosi iniziale, è importante osservare eventuali cambiamenti nel suo comportamento. Quando un'articolazione è dolorosa, anche di poco, il cavallo può zoppicare e talvolta rifiuta di correre o di saltare. Studi recenti hanno mostrato che la zoppia è legata all'artrosi in oltre il 60% dei casi (Mcllwraith et al., 2012).

Si potrà anche osservare che, a riposo, l'animale evita di caricare tutto il suo peso sull'articolazione dolorosa. Quando la patologia progredisce, l'articolazione può bloccarsi parzialmente o completamente.

Diagnosi

In caso di sospetto, una visita dal veterinario è sempre la cosa migliore da fare. Esaminerà con cura tutte le articolazioni del cavallo alla ricerca di indizi. Il veterinario si baserà anche su radiografie che confermeranno o meno la diagnosi.

Trattamento

L'artrosi non guarisce, ma per fortuna è possibile attenuarne i sintomi:

  • Il veterinario potrà scegliere di usare analgesici e antinfiammatori a una dose ben definita per alleviare il dolore, soprattutto nei momenti di crisi.
  • Le lunghe passeggiate andranno evitate per il cavallo malato, ma bisognerà mantenere un'attività fisica sufficiente perché l'animale non perda massa muscolare. Prima del lavoro sarà indispensabile un riscaldamento progressivo, preferibilmente su un terreno morbido per ammortizzare gli urti.
  • Una ferratura studiata insieme al veterinario e al maniscalco permetterà di limitare le sollecitazioni articolari.
  • Nei casi più gravi, il veterinario potrà prendere in considerazione la chirurgia, a seconda dello stato di salute del cavallo e dell'articolazione colpita.

Seguite sempre con attenzione i consigli dei veterinari.

veterinario e cavallo CBD

Olio di CBD e artrosi nei cavalli

Come noi, i cavalli possiedono un sistema endocannabinoide, il che spiega l'interesse dei ricercatori per il cannabidiolo (CBD). Il CBD è una molecola ottenuta dalla canapa industriale (Cannabis Sativa); nessun effetto terapeutico è dimostrato nel cavallo, e gli studi condotti sull'uomo o su altri animali non permettono di trarre conclusioni. Il CBD fa parte della famiglia dei cannabinoidi, come il THC. Il THC è la sostanza psicotropa che si trova soprattutto nella Cannabis Indica. Quando si parla di cannabis, bisogna capire che la cannabis non è una pianta, ma una famiglia di piante.

  • Cannabis Sativa (canapa industriale), ricca di CBD, con lo 0,3% di THC al massimo. È usata nella produzione dell'olio di CBD.
  • Cannabis Indica, povera di CBD e molto ricca di THC. Questa varietà è coltivata illegalmente per i suoi effetti psicotropi.
  • Cannabis Ruderalis, povera di cannabinoidi, è coltivata in Asia per le sue fibre.

Come agisce il CBD negli animali?

Come noi, gli animali, cavalli, cani e gatti, possiedono un sistema endocannabinoide (SEC). La funzione di questo sistema è mantenere l'equilibrio e la salute dell'animale. È costituito da una moltitudine di recettori distribuiti in tutto l'organismo. Sorveglia costantemente un'ampia gamma di funzioni dell'organismo e provvede a mantenere un equilibrio per la buona salute dell'animale: si parla di omeostasi. Il SEC si occupa della regolazione di numerose funzioni:

  • La risposta immunitaria in caso di problemi di salute o di lesioni
  • L'appetito, che viene modulato in base ai bisogni
  • Il sonno, la cui qualità può variare
  • L'umore, attraverso la gestione dello stress e dell'ansia
  • ecc.

È quindi essenziale per i cavalli e per tutti gli animali da compagnia, cani o gatti, avere un SEC che funzioni correttamente. Il CBD ha la capacità di interagire con il sistema endocannabinoide, perché agisce su recettori simili a quelli utilizzati dagli endocannabinoidi prodotti naturalmente dall'organismo. I meccanismi di questa interazione restano poco conosciuti, e nulla permette di affermare che un prodotto al CBD sostenga l'equilibrio dell'organismo del cavallo.

E i prodotti all'olio di CBD?

Sul mercato esistono numerosi prodotti all'olio di CBD, sotto forma di gocce in flacone, di capsule da ingerire, di gomme, ecc. Nessuno è un medicinale veterinario e nessuna dose è validata per il cavallo. Attenzione anche ai controlli: la Federazione equestre internazionale (FEI) classifica il cannabidiolo tra i «farmaci controllati», vietati nei cavalli in gara (Eichler et al., Frontiers in Veterinary Science, 2023). Non datene mai al vostro cavallo senza il parere del vostro veterinario.

Che cosa si sa degli effetti del CBD

Come abbiamo visto, il CBD è una sostanza che si trova naturalmente nei fiori della canapa. Nessuna indicazione sulla salute è autorizzata al suo riguardo. Ecco le principali piste esplorate dalla ricerca, senza risultati accertati.

  • CBD e dolore

Il dolore provocato dall'artrosi può essere forte. Alcuni studi, tra cui uno pubblicato nel 2019, esplorano un effetto del CBD sul dolore, soprattutto in laboratorio o su piccoli campioni, con risultati discordanti. Nulla permette di paragonarlo a un antidolorifico prescritto dal veterinario.

  • CBD e infiammazione

Alcuni lavori, essenzialmente preclinici, esplorano effetti antinfiammatori del CBD. L'artrosi comporta fasi infiammatorie acute, che il veterinario tratta con medicinali autorizzati.

  • CBD, stress e ansia

Uno studio pubblicato nel 2011 (Bergamaschi et al.), condotto su 24 persone affette da ansia sociale, ha esplorato un effetto del CBD sull'ansia. Il dolore provocato dall'artrosi può generare stress nei cavalli malati, ma nulla permette di affermare che il CBD lo riduca. Il CBD non è un medicinale veterinario: prima di dare qualsiasi cosa al vostro animale, chiedete il parere del vostro veterinario.

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