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CBD, schizofrenia e psicosi

CBD, schizofrenia e psicosi

Quando la realtà si deforma.

Le psicosi sono malattie mentali molto invalidanti che colpiscono in genere i giovani adulti. Sono caratterizzate da una perdita di contatto con la realtà. Durante queste crisi, i pazienti non sono più in grado di distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. Circa 3 persone su 100 vivranno almeno 1 episodio psicotico nel corso della loro esistenza.

La psicosi

La psicosi è una malattia mentale che provoca episodi psicotici la cui durata può variare da qualche ora a diversi giorni. La psicosi può anche essere permanente, come nel caso della schizofrenia. Durante un episodio, il cervello del malato non distingue più tra reale e irreale, il che ha gravi ripercussioni sulla sua vita sociale o professionale; i sintomi della psicosi possono variare da un paziente all'altro: allucinazioni, deliri. Nel caso della schizofrenia, oltre alla psicosi, i pazienti presentano spesso difficoltà cognitive, perdita di motivazione e ritiro sociale.

Le cause

Le cause probabili delle psicosi sono numerose e diversi fattori possono interagire.

  • L'ereditarietà: la predisposizione alla malattia potrebbe essere trasmessa geneticamente.
  • Anomalie anatomiche del cervello, che possono essere dovute a un'infezione durante la gestazione o a difficoltà durante il parto che hanno causato danni al cervello.
  • Il consumo di droghe, alcol o farmaci può provocare una psicosi.

Il trattamento

Per essere il più efficace possibile, il trattamento della psicosi deve essere avviato rapidamente, fin dalla comparsa dei primi sintomi. Il trattamento si basa su 2 azioni:

  • Trattamenti farmacologici: vengono prescritti farmaci antipsicotici per ristabilire l'equilibrio del sistema dei neurotrasmettitori, che era alterato. Contribuiscono anche a ridurre l'angoscia e l'ansia. Può essere prescritto anche un trattamento contro la depressione (presente nel 50% dei casi).
  • Trattamenti psicosociali: hanno lo scopo di aiutare i pazienti a conoscere meglio la malattia di cui soffrono, ma anche a mantenere una vita sociale e professionale. Comprendono anche aiuti e un accompagnamento per le famiglie dei malati.

CBD, schizofrenia e psicosi

Il CBD è una sostanza proveniente dalla canapa industriale (Cannabis Sativa). Cugino del THC (Cannabis Indica), non ha effetti psicotropi e in Francia non è classificato come stupefacente. È importante capire che la cannabis è in realtà una famiglia di piante. Le più note sono:

  • La Cannabis Sativa, chiamata anche canapa industriale, ricca di CBD.
  • La Cannabis Indica, ricca di THC: è la canapa ricreativa (illegale nella maggior parte dei paesi).
  • La Cannabis Ruderalis, povera di CBD e di THC.

Attenzione: il THC, invece, è un fattore di rischio riconosciuto di disturbi psicotici, e alcune tracce possono restare in certi prodotti al CBD. Da diversi anni le ricerche a fini medici sui cannabinoidi si moltiplicano, ma ancora pochi studi si sono occupati del CBD nella schizofrenia e nella psicosi in generale. Ecco una sintesi dei lavori che trattano l'argomento, i cui risultati non permettono di trarre conclusioni.

  • Una pubblicazione del 1995 (Zuardi et al.) descrive il caso di una sola paziente di 19 anni, che tollerava male il trattamento antipsicotico classico e nella quale è stata osservata una diminuzione di alcuni sintomi con il CBD, in ambiente ospedaliero. Un caso isolato non permette alcuna generalizzazione.
  • Un piccolo studio dell'Università di San Paolo, condotto su alcuni pazienti affetti dal morbo di Parkinson e da sintomi psicotici, ha esaminato il CBD assunto in aggiunta al trattamento abituale; questi risultati preliminari restano da confermare.

Il CBD non è un trattamento della schizofrenia né delle psicosi. Queste malattie si curano con l'aiuto di uno psichiatra, con farmaci antipsicotici e un accompagnamento: non interrompete mai un trattamento senza parere medico. Il CBD non è privo di rischi: sono riportati effetti indesiderati (sonnolenza, disturbi digestivi, alterazione degli enzimi epatici a dosi elevate) e può interagire con alcuni farmaci. Il CBD non è un farmaco: in caso di problemi di salute, chiedete il parere di un medico.

Pubblicato il - Aggiornato il

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