Il glaucoma è una malattia oculare che può causare danni irreversibili al nervo ottico e portare a una perdita della vista. Il glaucoma viene spesso chiamato «il killer silenzioso» perché può progredire senza sintomi evidenti finché è troppo tardi per salvare la vista. In questo articolo esploreremo i diversi tipi di glaucoma, le cause e i sintomi di questa malattia. Vedremo anche i trattamenti disponibili. Infine, vedremo che cosa dice realmente la ricerca sul CBD e il glaucoma.
Il glaucoma
Il glaucoma è una malattia oculare che può causare danni irreversibili al nervo ottico e portare a una perdita della vista. È associato il più delle volte a un aumento della pressione intraoculare (IOP) all'interno dell'occhio. Questa pressione può danneggiare il nervo ottico e le fibre che trasmettono le informazioni visive al cervello.
Esistono diverse forme di glaucoma, ma le due più comuni sono:
- Il glaucoma ad angolo aperto, è il tipo più comune: l'angolo tra l'iride e la cornea resta aperto, ma il liquido defluisce male, il che fa salire progressivamente la pressione.
- Il glaucoma ad angolo chiuso, noto anche come glaucoma acuto, è caratterizzato da un angolo stretto tra l'iride e la cornea, che provoca un'ostruzione del flusso di liquido attraverso l'occhio e un rapido aumento della pressione intraoculare.
I sintomi del glaucoma possono essere subdoli e possono comprendere alterazioni della visione periferica, aloni intorno alle luci, mal di testa e visione offuscata. Nei casi avanzati possono verificarsi perdite irreversibili della vista e danni al nervo ottico.
Il glaucoma viene generalmente trattato riducendo la pressione intraoculare (IOP): colliri che diminuiscono la produzione di liquido oculare o ne facilitano il deflusso, laser o chirurgia in alcuni casi. È importante notare che i trattamenti per il glaucoma devono essere seguiti regolarmente per tutta la vita per evitare la progressione della malattia.
Che cos'è il CBD?
Il CBD, o cannabidiolo, è una molecola della canapa che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni. A differenza del THC (tetraidrocannabinolo), il principale composto psicoattivo della cannabis, il CBD non provoca effetti psicotropi. Non per questo è un farmaco.
La ricerca studia il CBD in numerosi campi (ansia, dolore, infiammazione, malattie neurologiche), il più delle volte in fase preclinica, senza risultati che permettano di trarre conclusioni. Solo un farmaco a base di cannabidiolo è autorizzato, su prescrizione, per alcune epilessie rare; non ha nulla a che vedere con i prodotti al CBD in commercio.

Glaucoma e CBD
Per quanto riguarda il glaucoma, una malattia oculare che può causare danni irreversibili al nervo ottico e portare a una perdita della vista, la domanda è se il CBD agisca sulla pressione intraoculare (IOP), la pressione esercitata all'interno dell'occhio, che i trattamenti cercano di abbassare. I dati disponibili non vanno in questa direzione: alcuni studi, sia nell'uomo sia negli animali, non hanno osservato alcun calo della pressione intraoculare con il CBD, e alcuni hanno persino riportato un aumento. È soprattutto il THC a essere stato studiato per questo uso, con un effetto breve ed effetti indesiderati che non permettono di farne un trattamento.
Il CBD non è un trattamento del glaucoma. Non sostituite e non interrompete mai il vostro trattamento: un'interruzione può causare una perdita irreversibile della vista. Prima di qualsiasi consumo di CBD, parlatene con il vostro oculista, perché sono possibili interazioni con altri farmaci. Inoltre, la legislazione varia da un paese all'altro; in Francia, gli alimenti e gli integratori alimentari al CBD non sono autorizzati.
Glaucoma: il CBD non è un trattamento
Il CBD è una molecola della canapa che interessa la ricerca in numerosi campi, ma oggi nulla permette di affermare che abbassi la pressione intraoculare, e alcuni studi suggeriscono persino il contrario. Il glaucoma è una malattia seria che si tratta con colliri, laser o chirurgia, con un controllo regolare dall'oculista. Il CBD non è un farmaco: in caso di problemi di salute, chiedete il parere di un medico.

















