Che cos'è il CBD (cannabidiolo)
Il CBD, il cui vero nome è cannabidiolo, è una sostanza prodotta dalla canapa (Cannabis Sativa). Non va confuso con il THC (tetraidrocannabinolo), che possiede proprietà psicotrope («sballanti») e il cui consumo è vietato dalla legge.
In Francia, il CBD non è uno stupefacente. La vendita dei prodotti derivati da varietà di canapa autorizzate, fiori e foglie compresi, è consentita quando il loro tenore di THC è inferiore allo 0,3% (decreto ministeriale, arrêté, del 30 dicembre 2021; Consiglio di Stato, Conseil d'État, 29 dicembre 2022, n. 444887); gli alimenti al CBD (oli da ingerire, gommose, capsule) non sono invece autorizzati alla vendita (regolamento «nuovi alimenti» (UE) 2015/2283, comunicato del ministero dell'Agricoltura francese, ministère de l'Agriculture, del 20 maggio 2026). Anche a basso tenore, un THC residuo può rendere positivo un test antidroga alla guida.
Il CBD, invece, non ha l'effetto psicotropo del THC, ma può provocare sonnolenza.
In quali forme si trova il CBD?
Poiché l'immaginazione umana non ha limiti, è possibile trovare il CBD in un gran numero di forme diverse, la cui via di assorbimento può variare. Ecco le più comuni:
- Via sublinguale: oli o gommose di CBD posti sotto la lingua; sono alimenti al CBD, non autorizzati alla vendita in Francia.
- Via orale: capsule o barrette al CBD, anch'esse non autorizzate alla vendita in Francia; sono consentite solo le infusioni di foglie di canapa non arricchite.
- Via respiratoria: fiori fumati, con i danni della combustione (e del tabacco se vi è mescolato), o e-liquid al CBD, prodotti del vaping.
- Via cutanea: balsami e creme al CBD, cosmetici applicati sulla pelle.
Gli effetti indesiderati dipendono in parte dalla forma utilizzata e dalla quantità di CBD realmente presente, spesso poco nota: analisi di prodotti venduti online hanno rilevato differenze significative tra il tenore dichiarato e quello reale.
I cosmetici al CBD non curano né i problemi della pelle, né i dolori, né le emicranie; come qualsiasi cosmetico, possono provocare un'irritazione o un'allergia.
Che cosa dice la ricerca sugli effetti del CBD?
La legalizzazione tardiva del CBD è dovuta in parte alla confusione esistente con il THC. Ma grazie ai numerosi studi scientifici pubblicati negli ultimi anni, la percezione della popolazione e dei diversi governi è molto cambiata. Alcuni studi, il più delle volte preclinici o su piccoli campioni, esplorano possibili effetti del CBD su:
- L'ansia
- L'infiammazione
- Le convulsioni
- L'umore
- Il dolore
- I neuroni
- Il sonno
- ecc.
È autorizzato solo un farmaco a base di cannabidiolo, su prescrizione, per alcune epilessie rare; i prodotti al CBD in commercio non sono farmaci e non curano alcuna malattia.
Quali sono gli effetti collaterali del cannabidiolo (CBD)?
Parliamo ora degli effetti indesiderati segnalati, in particolare negli studi clinici del farmaco a base di cannabidiolo. Variano da una persona all'altra e dipendono dalla dose, dalla forma e dalla qualità del prodotto.
Il CBD può effettivamente comportare, come qualsiasi sostanza, effetti collaterali più o meno fastidiosi. Sono più frequenti a dosi elevate.
Ecco i principali effetti collaterali riscontrati:
- La sonnolenza : il CBD può provocare sonnolenza, accentuata dall'alcol o da alcuni farmaci (sonniferi, ansiolitici); prudenza prima di guidare o di usare un macchinario.
- I problemi gastrointestinali: diarrea, nausea o disagio intestinale fanno parte degli effetti indesiderati più segnalati.
- Secchezza della bocca: molto frequente nelle persone che fumano fiori o svapano e-liquid, la sensazione di bocca secca (xerostomia) dipende fortemente dal prodotto utilizzato e dalla sua via di assorbimento.
- La perdita di appetito: una diminuzione dell'appetito, talvolta accompagnata da una perdita di peso, fa parte degli effetti indesiderati segnalati. Non è un effetto da ricercare: il CBD non è un prodotto dimagrante.
- Sensazione di stanchezza: anche stanchezza e letargia sono segnalate, soprattutto a dosi elevate.
- La nausea: possono comparire nausea e mal di stomaco, in particolare nelle persone sensibili o a dosi elevate.
- Il fegato: a dosi elevate, il CBD può aumentare gli enzimi epatici (transaminasi), un effetto osservato negli studi del farmaco a base di cannabidiolo, che giustifica una sorveglianza medica.
Come limitare i rischi?
Nessuna dose di CBD è riconosciuta al di fuori del farmaco prescritto, e non forniamo dosaggi. Per limitare i rischi: informatevi sulla composizione del prodotto e sul suo tenore di THC, evitate di associarlo all'alcol, non guidate se avvertite sonnolenza e chiedete il parere del vostro medico o del vostro farmacista, soprattutto se seguite una terapia.
Esistono controindicazioni al CBD?
Le persone che seguono una terapia medica: il CBD viene trasformato nel fegato da enzimi (CYP450) che servono anche a eliminare numerosi farmaci (anticoagulanti, antiepilettici, immunosoppressori, alcuni antidepressivi...). Distanziare le assunzioni non basta a evitare queste interazioni: chiedete sempre il parere del vostro medico o del vostro farmacista prima di qualsiasi uso.
- La donna incinta o che allatta: in mancanza di dati sufficienti, il CBD è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento, per precauzione nei confronti della madre e del bambino.
- Le persone allergiche: le allergie alla canapa sono rare ma esistono; in caso di predisposizione allergica, chiedete il parere del vostro medico prima di qualsiasi uso.
- I bambini e gli adolescenti: non date mai loro CBD; solo un medico può prescrivere, in alcune epilessie rare, un farmaco a base di cannabidiolo, sotto controllo medico.
Sonnolenza, fegato, interazioni: i rischi del CBD da ricordare
Il CBD non è privo di effetti indesiderati: sonnolenza, disturbi digestivi, diminuzione dell'appetito, stanchezza e, a dosi elevate, danni al fegato. Può interagire con numerosi farmaci, è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento, e un THC residuo può rendere positivo un test alla guida. Il CBD non è un farmaco: in caso di dubbio, e sempre se seguite una terapia, chiedete il parere del vostro medico o del vostro farmacista.

















