Che cos'è la cannabis?
Anche se viene impropriamente associata alla resina di cannabis ricca di THC, consumata per i suoi effetti euforizzanti, la cannabis, chiamata anche canapa, è prima di tutto un genere botanico che comprende 3 varietà:
- Cannabis Sativa o canapa industriale, che può contenere CBD (cannabidiolo) e una quantità trascurabile di THC (meno dello 0,3%)
- Cannabis Indica, ricca di THC e povera di CBD
- Cannabis Ruderalis, povera sia di CBD sia di THC
Le due varietà di pianta più utilizzate sono la canapa industriale e la Cannabis Indica. È autorizzata soltanto la coltivazione delle varietà di canapa Sativa iscritte nel catalogo europeo, con un tasso di THC che deve essere inferiore allo 0,3%, soglia adottata dalla politica agricola comune dal 2023 e dalla normativa francese.
Breve storia della scoperta dei cannabinoidi
CBD e THC sono entrambe sostanze derivate dalle piante di cannabis e vengono chiamate cannabinoidi. Queste sostanze possono agire su recettori presenti nell'organismo, in particolare nel sistema nervoso e in quello immunitario. I cannabinoidi sono stati scoperti all'inizio degli anni '40 grazie all'identificazione del CBD (cannabidiolo); si dovranno attendere quasi 25 anni prima che venga a sua volta individuata la molecola del THC. Dobbiamo in particolare al professor Raphael Mechoulam, vero pioniere della ricerca sulla cannabis, molte delle grandi scoperte sui cannabinoidi. Il suo gruppo ha avuto anche un ruolo fondamentale nella scoperta del sistema endocannabinoide (SEC), che partecipa a numerose funzioni dell'organismo nell'essere umano e nei mammiferi. Dalla scoperta del CBD e del THC, sono stati individuati non meno di un centinaio di cannabinoidi nelle diverse varietà di cannabis.
Il CBD
Il CBD o cannabidiolo è un cannabinoide che suscita moltissimo interesse tra i ricercatori. Non è psicoattivo. Il CBD è il cannabinoide più concentrato nella canapa industriale e il secondo per concentrazione nella canapa «ricreativa». Dall'anno della sua scoperta, il cannabidiolo è stato oggetto di numerosi studi, oltre 9.000 pubblicazioni indicizzate in PubMed (ottobre 2026), di cui più dei tre quarti dal 2016. Ciò dimostra l'interesse crescente del mondo scientifico per questa sostanza. Queste ricerche esplorano in particolare l'ansia, il dolore o lo stress ossidativo, il più delle volte in fase preclinica: al di fuori di un medicinale prescritto per alcune epilessie rare, nessun effetto del CBD sulla salute è dimostrato. Il CBD non è un medicinale: in caso di problemi di salute, chiedete il parere di un medico.
Il THC
Il THC, Δ-9-tetraidrocannabinolo, è come il CBD un cannabinoide, che si trova in grande quantità nei fiori della pianta. Questa molecola possiede effetti fortemente psicoattivi, che modificano alcuni processi biochimici e fisiologici nel cervello. Questi effetti provocano un'alterazione della percezione, dell'umore e delle sensazioni, ma modificano anche lo stato di coscienza del consumatore. Il tetraidrocannabinolo si lega ai recettori CB1 del corpo umano. Il THC entra nella composizione di alcuni medicinali, sotto forma di estratto vegetale (come il Sativex, associato al CBD) o di sintesi (come il dronabinol), dispensati su prescrizione; in Francia il Sativex, autorizzato nel 2014, non è stato commercializzato per mancato accordo sul prezzo.
CBD e THC, le differenze:
È importante non confondere queste 2 molecole, poiché il CBD e il THC hanno effetti molto diversi. Il THC è classificato come stupefacente in Francia: la sua vendita e il suo consumo sono vietati a causa del suo effetto psicotropo. Il CBD, invece, non è uno stupefacente; la vendita di fiori e foglie di canapa con meno dello 0,3% di THC è consentita (Consiglio di Stato francese, Conseil d'État, 29 dicembre 2022), ma gli alimenti al CBD non sono autorizzati nell'Unione europea.
- Il CBD non è psicotropo e non fa «sballare», a differenza del THC
- Il THC può provocare ansia a seconda della dose consumata; il legame tra il CBD e l'ansia è oggetto di studio, senza conclusioni ad oggi
- Il THC può favorire la comparsa di stati deliranti; il CBD è studiato nella psicosi, con risultati preliminari.
- CBD e THC sono entrambi studiati in relazione all'infiammazione, ma solo il CBD non è psicoattivo.
Come abbiamo visto, le differenze tra CBD e THC sono numerose, e se ce ne fosse una sola da ricordare, è che il THC è uno stupefacente, mentre il CBD non lo è.
Olio di CBD: cosa bisogna sapere
In Francia e nell'Unione europea gli oli di CBD destinati a essere ingeriti non sono autorizzati, poiché il CBD non è stato autorizzato come nuovo alimento (regolamento (UE) 2015/2283). Dato che il CBD in commercio non è un medicinale, non è possibile indicare alcuna posologia. Il CBD non è privo di rischi: sono segnalati effetti indesiderati (sonnolenza, disturbi digestivi, alterazione degli enzimi epatici a dosi elevate) e può interagire con alcuni medicinali, agendo sugli enzimi del fegato (citocromi P450). È sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento, e tracce di THC possono portare a un test positivo alla guida. Se seguite una terapia, parlatene con il vostro medico o farmacista.















