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La Thailandia si prepara a regalare centinaia di migliaia di piante di cannabis ai suoi abitanti.

È con un messaggio pubblicato su Facebook che il ministro thailandese della Salute ha fatto la sua sorprendente dichiarazione. Il paese distribuirà entro il mese di giugno 1 milione di piante di cannabis, per promuoverne la coltivazione domestica. Questa operazione dovrebbe permettere allo stato e agli abitanti di beneficiare di nuove fonti di reddito.

La Thailandia, nuova ambasciatrice della cannabis

Nuove prospettive

Nel 2019 Anutin Charnvirakul, futuro ministro della Salute, annunciava già le sue intenzioni quando diceva «La sigaretta uccide, l'alcol uccide, le droghe uccidono, la cannabis no». Pochi mesi dopo queste dichiarazioni, la Thailandia diventava il primo paese dell'Asia a legalizzare la cannabis a fini medici e di ricerca. Il consumo di cannabis era autorizzato, ma solo su prescrizione medica. Poi, con la nuova normativa pubblicata nel gennaio 2022, la cannabis veniva tolta dalla lista dei narcotici, aprendo così la strada alla coltivazione della pianta da parte di chiunque.

I thailandesi potevano così coltivare fino a 6 piante di cannabis nella propria abitazione, dopo averne informato preventivamente le autorità. Il raccolto è riservato al consumo personale e non sarà consentito commerciarlo senza aver ottenuto le licenze necessarie. L'agenzia thailandese per il controllo dei medicinali e dei prodotti alimentari (FDA) precisa che la cannabis prodotta dai privati deve essere usata a fini terapeutici, come nella medicina tradizionale, e che saranno effettuate ispezioni per verificare che le regole stabilite siano rispettate.

Il progetto di legge prevede inoltre che le coltivazioni non dichiarate siano punite con un'ammenda fino a 20.000 baht (circa 530 €) e che la vendita senza licenza sia punita con un'ammenda fino a 300.000 baht e/o tre anni di reclusione. In questo modo la Thailandia compie un nuovo passo nel suo piano di promozione della cannabis come nuova fonte di reddito per il paese, dove più di un terzo della forza lavoro è impiegato nell'agricoltura.

Piante di cannabis in coltivazione indoor

Piante di cannabis per tutti

L'ultimo annuncio in ordine di tempo riguardante la cannabis in Thailandia risale all'inizio di maggio 2022. Il governo del paese annunciava, nell'ambito della sua riforma sull'uso della cannabis terapeutica, di voler coinvolgere i suoi cittadini. Così, 1 milione di piante di cannabis saranno distribuite gratuitamente ai thailandesi per sviluppare la coltivazione domestica. L'annuncio pubblicato su Facebook precisa che a partire dal 9 giugno 2022 i cittadini thailandesi avranno la possibilità di coltivare nella propria abitazione tutte le piante di cannabis che desiderano, e questo a fini medici. Nessuna licenza sarà necessaria per la coltivazione in casa, a differenza delle imprese che desiderano farne la propria attività. Queste dovranno chiedere un'autorizzazione alla Thailand Food and Drug Administration. Il governo spera così di poter generare più di 10 miliardi di baht, ovvero quasi 300.000.000 di euro l'anno di reddito grazie all'oro verde rappresentato dalla marijuana e dalla canapa.

Per ricordare:

  • Nel 2018 la Thailandia è diventata il primo paese del sud-est asiatico a legalizzare la cannabis medica.
  • Nel 2020 il Parlamento del paese approva emendamenti volti ad autorizzare la produzione e la vendita di cannabis medica.
  • Nel gennaio 2022 il ministero della Salute annuncia la rimozione della cannabis dalla lista degli stupefacenti, effettiva dal 9 giugno 2022; 1 milione di piante di cannabis viene distribuito agli abitanti del paese, per favorirne la coltivazione e sviluppare nuovi redditi per gli abitanti e per lo stato.
  • Aggiornamento: nel giugno 2025 il ministero thailandese della Salute pubblica ha fatto marcia indietro; il fiore di cannabis è tornato a essere una pianta controllata e il suo acquisto richiede ora una prescrizione medica.

Pubblicato il - Aggiornato il

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