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CBD e ansia: cosa si sa davvero

Uomo, donna e bambino ansiosi

Vi è mai capitato di sentirvi sopraffatti dall'ansia, al punto che questo nuoce al vostro benessere e alla vostra realizzazione personale? Di fronte a questa sfida, sono in molti a interessarsi agli approcci cosiddetti naturali. Il CBD, una sostanza estratta dalla canapa, suscita così un interesse crescente. In questo articolo facciamo il punto su ciò che si sa davvero del CBD e dell'ansia: che cos'è, che cosa esplorano gli studi, i loro limiti e le precauzioni da conoscere. Il CBD non è un medicinale: in caso di problemi di salute, chiedete il parere di un medico.

I. Il CBD, che cos'è?

Il CBD, o cannabidiolo, è una delle numerose molecole presenti nella canapa, una pianta appartenente alla famiglia della cannabis. Contrariamente a certi luoghi comuni, il CBD non possiede effetti psicotropi. In altre parole, non provoca la sensazione di «high» spesso associata alla cannabis.

Distinzione tra il CBD e il THC

È essenziale distinguere il CBD dal THC (tetraidrocannabinolo), un'altra molecola derivata dalla cannabis, che invece possiede effetti psicotropi. Il THC è la sostanza responsabile dello sballo e della dipendenza legata alla cannabis. Il CBD, invece, non è classificato come stupefacente in Francia e non provoca dipendenza. Non per questo è privo di effetti indesiderati, come vedremo più avanti.

Oggi i prodotti contenenti CBD conoscono una crescita fulminea. Sempre più persone se ne interessano in relazione allo stress o all'ansia, e i produttori propongono un'ampia gamma di prodotti. Non tutti sono autorizzati: in Francia e nell'Unione europea gli alimenti arricchiti di CBD (oli da ingerire, capsule, caramelle gommose, bevande, cibi) non sono autorizzati: il CBD non è stato autorizzato come nuovo alimento (regolamento (UE) 2015/2283).

II. CBD e ansia: capire i meccanismi studiati

Che cos'è l'ansia?

L'ansia è una reazione normale e necessaria del nostro organismo di fronte a situazioni stressanti o incerte. Tuttavia, quando l'ansia diventa cronica o sproporzionata, può nuocere al nostro benessere e alla nostra qualità di vita. In questo contesto è importante parlarne con un medico: i disturbi d'ansia si curano, con la psicoterapia e, se necessario, con i medicinali.

Ruolo della serotonina e del sistema endocannabinoide

La serotonina è un neurotrasmettitore essenziale che svolge un ruolo centrale nella regolazione del nostro stato d'animo, del sonno e dell'appetito. Uno squilibrio della serotonina può essere all'origine di disturbi ansiosi e depressivi. Il sistema endocannabinoide, invece, è un insieme di recettori presenti nel nostro organismo, coinvolti nella regolazione di diverse funzioni, tra cui l'ansia.

Meccanismo d'azione del CBD sui recettori

In laboratorio il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide e con altri bersagli, in particolare alcuni recettori della serotonina. È ciò che spiega l'interesse dei ricercatori, senza che questi meccanismi bastino a dimostrare un effetto sull'ansia nell'essere umano.

Immaginate che il nostro cervello sia un'orchestra e che la serotonina sia uno degli strumenti chiave di questa orchestra. Quando la secrezione di serotonina è squilibrata, l'armonia dell'orchestra viene disturbata, provocando disturbi ansiosi. I ricercatori si chiedono se il CBD possa influenzare alcuni di questi strumenti; ad oggi questa immagine resta un'ipotesi, e non un effetto dimostrato.

Donna ansiosa seduta sul divano e CBD

III. Testimonianze e studi scientifici

Opinioni dei consumatori: quanto valgono

Molti consumatori di CBD dicono di sentirsi più rilassati. Queste testimonianze sono esperienze personali: non permettono di distinguere l'effetto del prodotto da un effetto placebo o da altri cambiamenti, e non sostituiscono studi controllati.

Che cosa dicono gli studi

Alcuni studi esplorano il legame tra il CBD e l'ansia. Per esempio, un piccolo studio pubblicato nel 2011, su qualche decina di persone con ansia sociale poste in una situazione simulata di discorso in pubblico, ha osservato una diminuzione dell'ansia percepita. Altri lavori riguardano il disturbo da stress post-traumatico o al sonno. Queste ricerche riguardano piccoli campioni e i loro risultati non consentono di trarre conclusioni: il CBD non è riconosciuto come trattamento dell'ansia.

IV. I prodotti al CBD: status e precauzioni

Le diverse forme di prodotti al CBD

Il CBD si presenta in diverse forme: oli, capsule, balsami o caramelle gommose. Le capsule, le caramelle gommose e gli oli da ingerire non sono autorizzati come alimenti nell'Unione europea; i balsami rientrano nella normativa sui cosmetici, senza alcun effetto terapeutico rivendicato.

Dosaggio e spettro completo (full spectrum)

Dato che il CBD in commercio non è un medicinale, non è possibile raccomandare alcun dosaggio per un effetto sull'ansia. I prodotti a spettro completo (full spectrum) contengono altri componenti della canapa, tra cui tracce di THC; l'idea di un effetto entourage, cara alla naturopatia, resta un'ipotesi.

Il CBD non è privo di rischi: sono segnalati effetti indesiderati (sonnolenza, disturbi digestivi, alterazione degli enzimi epatici a dosi elevate) e può interagire con alcuni medicinali, tra cui antidepressivi e ansiolitici. È sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento, e tracce di THC possono portare a un test positivo alla guida. Se seguite una terapia, parlatene con il vostro medico o farmacista, e non interrompete mai di vostra iniziativa un trattamento ansiolitico o antidepressivo.

Donna serena e CBD

V. Le altre piste di ricerca

CBD, sonno e umore

Alcuni studi si interessano anche al CBD e al sonno o all'umore. I loro risultati sono variabili e non consentono di trarre conclusioni. Un'insonnia o un umore basso che si prolungano meritano il parere di un medico.

CBD e altri disturbi d'ansia (angoscia, attacchi di panico, ecc.)

Il CBD è studiato anche in relazione ad altri disturbi, come gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e le fobie. Queste ricerche sono solo agli inizi e nessun effetto è accertato; questi disturbi richiedono un percorso di cura medico o psicologico.

VI. Riconoscere un prodotto serio

Criteri di qualità dei prodotti al CBD

Se acquistate un prodotto al CBD autorizzato, prestate attenzione alla provenienza della canapa, ai metodi di estrazione e alle analisi di laboratorio (tasso di CBD, THC inferiore allo 0,3%, assenza di contaminanti). Diffidate di qualsiasi prodotto che prometta un effetto sull'ansia o indichi una posologia: è vietato.

Naturale non vuol dire senza pericoli: il CBD non è una soluzione per gestire da soli un'ansia che pesa sulla vita quotidiana. L'interlocutore giusto resta il medico curante, che può indirizzare verso uno psicologo o uno psichiatra.

Foglia di canapa, CBD e capsule

VII. CBD e ansia: una pista, non un trattamento

Il CBD è una molecola che interessa la ricerca sull'ansia, a causa della sua interazione con la serotonina e il sistema endocannabinoide. Gli studi restano tuttavia troppo limitati per riconoscergli un effetto sull'ansia, sul sonno o sull'umore.

Se l'ansia vi crea difficoltà nella vita quotidiana, il primo passo è parlarne con il vostro medico: esistono percorsi di cura efficaci. Il CBD non è un medicinale: in caso di problemi di salute, chiedete il parere di un medico.

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