Una malattia silenziosa
L'ipertensione arteriosa è un aumento della pressione sanguigna e un problema di salute pubblica a livello mondiale. Questa malattia, a lungo silenziosa, può provocare complicazioni gravi che possono portare a eventi cardiaci e ictus cerebrali. L'OMS indica che ogni anno l'ipertensione arteriosa uccide 9 milioni di persone nel mondo. Vediamo insieme quali comportamenti adottare per ridurre i rischi e come conviverci.
Che cos'è l'ipertensione arteriosa?
La pressione arteriosa corrisponde alla pressione del sangue nelle arterie. Il valore considerato normale è 120/80:
- Il valore 120 è la pressione massima nel momento in cui il cuore si contrae per spingere il sangue nelle arterie.
- L'80 è la pressione minima, quando il cuore si rilassa per riempirsi di nuovo di sangue.
Oltre 140/90, il paziente è considerato iperteso: soffre di ipertensione arteriosa. La pressione all'interno delle sue arterie è troppo forte e ne provoca l'invecchiamento precoce. Il cuore, sollecitato eccessivamente, si affatica a poco a poco.
Le cause
L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è preoccupata nel vedere una popolazione sempre più giovane colpita dall'ipertensione arteriosa. Non è raro, infatti, vedere persone di 50 anni già ipertese. Dopo i 65 anni, ne è interessata più di una persona su due. I principali fattori di rischio sono:
- L'invecchiamento
- Un'alimentazione troppo ricca di sale
- Il sovrappeso e l'obesità
- La sedentarietà
- Il tabagismo
- L'alcol
- Lo stress
I sintomi
I sintomi dell'ipertensione arteriosa sono piuttosto lievi, quando ci sono, il che non sempre accade. Questa malattia è il più delle volte asintomatica. Alcuni disturbi possono tuttavia far nascere un sospetto:
- Mal di testa ricorrenti (soprattutto al risveglio)
- Vertigini
- Dolori al petto
- Sonnolenza
- Sangue dal naso
- Disturbi della vista
Complicazioni
Se non viene curata, l'ipertensione arteriosa può provocare complicazioni molto gravi a livello cardiaco e cerebrale, nonché a carico di alcuni organi come i reni o gli occhi (retina):
- Ictus cerebrale
- Infarto del miocardio, angina pectoris
- Arteriopatia degli arti inferiori
- Danni renali
- Danni visivi
- Ecc.
Trattamento
L'obiettivo del trattamento è abbassare la pressione arteriosa del malato: si parla di trattamento antipertensivo. Questo trattamento però non sempre viene dato come prima scelta, perché alcune misure legate allo stile di vita possono fare la differenza:
- Un'alimentazione equilibrata, ricca di verdura e frutta, povera di sale e di grassi animali.
- Un'attività fisica regolare e adeguata
- Niente tabacco e poco alcol.
Se queste misure non sono state sufficienti ad abbassare la pressione arteriosa, verranno prescritti farmaci antipertensivi.
CBD e ipertensione arteriosa
La cannabis è utilizzata dalla notte dei tempi, in particolare nella medicina tradizionale. Anche se è nota soprattutto per i suoi effetti psicotropi, la cannabis rappresenta in realtà una famiglia di piante, di cui fa parte la Cannabis Indica, ricchissima di THC e vietata in Francia. La Cannabis Sativa, o canapa industriale, contiene al massimo lo 0,3% di THC, ma è molto ricca di CBD. Il CBD, o cannabidiolo, fa parte della famiglia dei cannabinoidi al pari del THC. Il CBD però non ha alcun effetto psicotropo, ed è per questo che in Francia la sua vendita è legale a determinate condizioni, a differenza del THC. Il CBD (cannabidiolo) è spesso proposto sotto forma di olio. Interessa in modo particolare il mondo della ricerca, senza che gli sia riconosciuta alcuna proprietà terapeutica al di fuori di alcune epilessie rare. Vediamo come stanno le cose nel caso dell'ipertensione arteriosa:
- In uno studio pubblicato nel 2017 su 9 uomini in buona salute, una singola assunzione di CBD è stata seguita da un calo della pressione arteriosa. (JADOON et al.)
- Nello stesso studio, condotto dalle università di Nottingham e di Oxford, i ricercatori hanno osservato una pressione più bassa prima e dopo un episodio stressante nei partecipanti che avevano assunto CBD. Su un campione così ridotto, e senza pazienti ipertesi, questi risultati non permettono di trarre conclusioni.
Il CBD non tratta l'ipertensione arteriosa. Può invece interagire con alcuni farmaci, tra cui gli antipertensivi. Il CBD non è un farmaco: in caso di problemi di salute, chiedete il parere di un medico. Non modificate e non interrompete mai il vostro trattamento senza il suo parere.

















